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Mario Calabresi incontra Laura Santi nella puntata speciale SEITRENTA XL “UNA FAME DISPERATA DI VITA – La battaglia di Laura Santi”

Laura Santi

Laura Santi ha 50 anni e da 25 soffre di sclerosi multipla. Dopo quasi tre anni dall’inizio della sua battaglia legale, adesso è finalmente libera di poter accedere al suicidio medicalmente assistito. Mancava l’ultimo miglio: il protocollo sanitario con cui l’Asl della Regione Umbria stabilisce l’erogazione del farmaco e la procedura di somministrazione. Adesso il protocollo è arrivato e Laura ha disdetto la prenotazione in una clinica svizzera e potrà morire a casa sua, a Perugia.

Dopo quasi tre anni dall’inizio della sua battaglia legale, Laura Santi è finalmente libera di poter accedere al suicidio medicalmente assistito. Mancava l’ultimo miglio: il protocollo sanitario con cui l’Asl della Regione Umbria stabiliva l’erogazione del farmaco e la procedura di somministrazione: “Il protocollo è arrivato – racconta Laura Santi in una lunga intervista che ha scelto di concedere a Mario Calabresi, all’interno del podcast 630XL – e finalmente posso disdire la prenotazione in Svizzera e morire a casa mia, quando il mio corpo mi dirà che è ora. Non so quando sarà, ma so che sarà e non troppo lontano.”

Nell’intervista la giornalista umbra di 50 anni, malata di sclerosi multipla da 25 anni, racconta la sua storia: dalla passione per i viaggi all’isolamento dovuto alla malattia; dalle serate in discoteca all’uso della carrozzina; dall’energia di una nuotatriceall’inerzia di un corpo completamente paralizzato diventato una prigione. “La mia è una vita feroce”, sottolinea Laura Santi.

Con la sentenza n. 135 del 18 luglio 2024 la Corte Costituzionale aveva ribadito che “nella perdurante assenza di una legge che regoli la materia, i requisiti per l’accesso al suicidio assistito restano quelli stabiliti dalla sentenza n. 242 del 2019: (a) irreversibilità della patologia, (b) presenza di sofferenze fisiche o psicologiche, che il paziente reputa intollerabili, (c) dipendenza da trattamenti di sostegno vitale, (d) capacità del paziente di prendere decisioni libere e consapevoli”. Nel novembre 2024 Laura Santi era stata ritenuta in possesso dei quattro requisiti previsti dalla Corte Costituzionale, “ma – come racconta nel podcast – non ero in grado di poter esigere questo diritto. Ero in diritto di poter morire, ma non potevo concretamente farlo perché mancava il protocollo sanitario”.

In questa intervista a Mario Calabresi racconta la sua storia, tra voglia di vivere e libertà di morire: la passione per il giornalismo, la curiosità per i Paesi lontani, le serate in discoteca, l’amore per suo marito, e poi la malattia con la sua progressione e la battaglia per accedere al suicidio assistito.


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